Perché leggere "A caccia dell'orso" ai bambini ?
Perché A caccia dell'orso" (We're Going on a Bear Hunt), scritto da Michael Rosen e illustrato da Helen Oxenbury, è un capolavoro della letteratura per l'infanzia.
È molto più di una semplice storia: è un'esperienza sensoriale e ritmica. Il libro è costruito come una filastrocca o una canzone. L'uso continuo di onomatopee (come "Sguish sguash!" nel fango o "Squelch squalch!" nella neve) cattura immediatamente l'attenzione dei bambini e delle bambine.
I bambini adorano ripetere i suoni, il che aiuta lo sviluppo del linguaggio e della memoria fonetica. È un libro perfetto per la lettura animata. Non si sta solo seduti.
Si può mimare il gesto di camminare nell'erba alta.
Si può fare finta di nuotare nel fiume freddo.
Si può correre via quando finalmente appare l'orso!
Questo trasforma la lettura in un gioco fisico che scarica l'energia e diverte. Il ritornello recita: "Non abbiamo paura!". Il libro accompagna i bambini attraverso situazioni "difficili" (il fango, il freddo, il buio) mostrando che, insieme, si possono affrontare le sfide.
Quando poi l'orso appare davvero, i protagonisti scappano a rintanarsi sotto le coperte. Questo finale rassicurante insegna che avere paura è normale e che la casa è un luogo sicuro.
La frase chiave del libro è un grande insegnamento di vita:
"Sopra non ci si può passare. Sotto non ci si può passare. Oh no! Ci dobbiamo passare in mezzo!"
Di fronte agli ostacoli, spesso, l'unico modo per superarli è attraversarli con pazienza e determinazione, invece di cercare scorciatoie.
Un bambino che legge è un bambino che cresce in armonia 😀
Nessun commento:
Posta un commento