IL GIORNALINO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
"Se i bambini sono abituati ad esercitarsi al pensiero creativo avranno vantaggi positivi nel loro sviluppo globale."
mercoledì 15 aprile 2026
il gesto grafico
martedì 14 aprile 2026
Giornata mondiale sulla consapevolezza dell'autismo
Coltiviamo l’inclusione
Alla Scuola dell’infanzia Collodi è nata un’idea semplice ma profonda in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo.
Perché solo insieme possiamo crescere davvero 🌈
MOTORIA A SCUOLA
L’attività motoria nella scuola dell’infanzia, in particolare per i bambini di 4 anni, riveste un ruolo fondamentale nello sviluppo globale della persona. Non si tratta soltanto di “muoversi” o di scaricare energia, ma di un vero e proprio strumento educativo che coinvolge corpo, mente ed emozioni.
A questa età, i bambini stanno attraversando una fase cruciale della crescita: sviluppano la coordinazione, la percezione dello spazio, l’equilibrio e la consapevolezza del proprio corpo. Attraverso il gioco motorio – come correre, saltare, arrampicarsi o lanciare una palla – imparano a conoscere i propri limiti e le proprie potenzialità. Queste esperienze contribuiscono anche allo sviluppo cognitivo, perché il movimento è strettamente collegato ai processi di apprendimento: orientarsi nello spazio, seguire percorsi o rispettare regole semplici stimola attenzione, memoria e capacità di problem solving.
Inoltre, la motricità ha un forte impatto sul piano emotivo e relazionale. I bambini, muovendosi insieme, imparano a collaborare, a rispettare i turni, a condividere spazi e materiali. Attraverso il gioco di gruppo, sviluppano competenze sociali fondamentali come l’empatia, la comunicazione e la gestione delle emozioni.
In questo contesto, il concetto di inclusione assume un valore centrale. Ogni bambino è unico, con i propri tempi, abilità e bisogni. Un’attività motoria ben progettata deve essere accessibile a tutti, valorizzando le differenze come risorsa e non come limite. L’inclusione significa creare un ambiente in cui ogni bambino si senta accolto, partecipi attivamente e abbia la possibilità di esprimersi liberamente.
Il “potere dell’inclusione” si manifesta proprio nella capacità di far sentire ogni bambino parte del gruppo. Quando un bambino si sente accettato e valorizzato, aumenta la sua autostima e la sua motivazione a partecipare. Questo ha effetti positivi non solo sull’apprendimento, ma anche sul benessere generale.
In conclusione, l’attività motoria nella scuola dell’infanzia non è un momento secondario, ma un pilastro dell’educazione. Se accompagnata da un approccio inclusivo, diventa uno strumento potentissimo per favorire lo sviluppo armonico di tutti i bambini, rispettando le loro differenze e promuovendo una crescita serena, equilibrata e condivisa.


